00 15/06/2009 21:22
Re:

In realtà serve sia l'una che l'altra.



La verità di una dottrina non viene meno perchè un imperatore o un vescovo è un'assassino, come ho già detto sopra se un papa cattolico fosse un assassino, non potremmo comunque giudicare la sua predicazione in base alla sua vita, perché questa predicazione non l’ha creata lui e non gli appartiene.


Molti dogmi e dottrine si sono imposte e sono durate con l'uso della violenza e della forza, quindi non occorre solo argomentare teologicamente ma anche storicamente.



Tu devi dimostrare storicamente che una determinata dottrina è inesistente e non che sia stata difesa anche con l'uso della forza.
Inoltre l'uso della forza l'hanno utilizzato anche gli eretici che tu difendi sempre in primis Ario, ma questo è altro mangiare.


Quelli riportati da 3v sono solo una piccolissima parte di tutte le violenze in ambito cristiano nei 2000 anni che sono trascorsi, la totalità farebbe rabbrividire.



La cosa che più mi stupisce è che si voglia giudicare la Chiesa che è un corpus composito in base all'imoralità di alcuni suoi membri naturalmente togliendo tutto ciò dal suo contesto storico.
Queste tue frasi partono dal presupposto implicito che la Chiesa si sia allontanata dalla missione affidatagli da Cristo, e cioè tu supponi che le opere di alcuni membri della Chiesa bastino ad inficiarne la missione: il trionfo del cliché teologico. In primis, la tua valutazione semplicistica della storia non ti permette di vedere che in duemila anni di cristianesimo l’attivo supera ampiamente il passivo, in secondo luogo non hai ancora capito che se anche tutti i cattolici degli ultimi duemila anni di storia fossero degli A. Hitler questo non cambierebbe di una virgola la missione della Chiesa, che come ripeto non basa la sua infallibilità sulla santità dei suoi membri.

Remains tuned in this.
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